Montgomery Montgomery
Il dottor Montgomery Montgomery è un personaggio di Una serie di sfortunati eventi, la serie di libri per ragazzi scritta da Lemony Snicket. È il fratello della moglie del cugino del padre dei fratelli Baudelaire e il secondo tutore degli orfani Baudelaire, ma preferisce farsi chiamare zio Monty. Compare solo nel libro La stanza delle serpi. Si pensa che il suo nome sia ispirato da Monty Python, poiché è un erpetologo il cui primo nome è Monty.
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Nei libriZio Monty è un uomo basso, paffuto con un viso rosso e rotondo. Fu il primo a scoprire la Vipera Incredibilmente Letale, a cui diede questo strano nome per scherzo (il serpente infatti era più che innocuo). Quando i fratelli Baudelaire lo incontrano per la prima volta con il Signor Poe, offre loro una buonissima torta al cocco e prega il signor Poe stesso di chiamarlo zio Monty.
Programma con gli orfani un viaggio in Perù al quale parteciperà anche il suo assistente Gustav, ma all'ultimo momento riceve una lettera che lo informa delle dimissioni dell'assistente (il quale in realtà viene ucciso dal Conte Olaf). Assume dunque il Conte Olaf travestito dall'assistente italiano Stephano. D'altra parte lo zio Monty pensa che Stephano non sia un buon assistente e che sia in realtà una spia ingaggiata da altri erpetologhi per sottrargli la "Vipera incredibilmente letale". Decide dunque di licenziare l'assistente, ma questi lo uccide con un terribile veleno (che fa credere essere della vipera) per prenderne il posto. Infine il Conte viene scoperto e costretto alla fuga, mentre i Baudelaire finiscono sotto la tutela di zia Josephine. Dopo la scomparsa dello zio Monty i ragazzi Baudelaire non trovano più un tutore a loro così caro.
Nella Biografia non autorizzata di Lemony Snicket questi fa intendere che la morte del dottor Monty è da attribuirsi probabilmente anche allo zio Monty stesso poiché egli non riuscì ad imparare il Codice Sebald, con il quale viene nascosto un messaggio segreto nel film Zombie nella neve. Questo film fu mostrato dallo zio Monty ai Baudelaire.